L’ambiente del nido è un luogo parlante, che comunica sicurezza, stimoli e libertà. Ogni angolo ha una funzione precisa e accompagna i bambini nel loro cammino di crescita.

L’angolo morbido

Un piccolo nido dentro il nido. Uno spazio di cuscini, tappeti e morbidezze dove i bambini più piccoli possono rotolare, gattonare e vivere le prime relazioni. Qui l’educatrice accompagna con gesti delicati, con sguardi rassicuranti e con il calore della vicinanza.

L’atelier dei piccoli scienziati

Un laboratorio a misura di bambino, con materiali naturali e semplici strumenti per osservare, travasare, sperimentare. È il luogo in cui si intrecciano le attività dei ‘Giochi dal mondo’: percorsi sensoriali, danze con foulard, piccoli strumenti musicali. Qui si coltiva la mente scientifica dei bambini, che imparano osservando e facendo esperienza diretta.

Closlieu di Arnold Stern (per bambini dai 15 mesi):

  • Casier o scaffale personale con materiali naturali e destrutturati.
  • Attività: manipolazione di legnetti, pigne, tessuti, travasi di sabbia o acqua; costruzioni creative; gioco simbolico e narrazione con oggetti.
  • Finalità: sviluppare creatività, autonomia, concentrazione, problem solving e capacità di esprimere emozioni attraverso il gioco.
  • Obiettivi: manipolare materiali diversi, creare combinazioni, raccontare storie con gli oggetti, interagire con compagni e educatrice.

L’angolo sensoriale e delle Loose Parts

Oggetti semplici, destrutturati, privi di istruzioni: cucchiai di legno, tappi, tessuti, pigne, conchiglie. Sono gli strumenti che stimolano la fantasia, la logica e il problem solving. Ogni bambino può usarli a modo suo, combinandoli, inventando e trasformando. Qui le piccole mani diventano strumenti di scoperta.

La biblioteca e lo spazio narrazione

Un tappeto, scaffali bassi pieni di libri tattili, cartonati, racconti illustrati. È lo spazio intimo dove l’educatrice legge ad alta voce e i bambini possono scegliere e raccontare a modo loro. Qui si coltiva il linguaggio, l’ascolto e la magia delle storie.

Il giardino dolcemente accidentato

All’aperto i bambini incontrano la natura: piccoli pendii, tronchi, erba alta, sabbia e acqua. Uno spazio non perfetto, ma vero, che permette di cadere e rialzarsi, di scoprire insetti e foglie, di correre e di saltare. È il luogo dell’avventura, del rischio che educa e della libertà che fortifica e si relaziona con la natura.